ECCE ELEX
Nascono sotto la Mole i sistemi di controllo accessi pensati per il nuovo millennio. Guardiani elettronici, badge, tag e mille altre diavolerie per identificare le persone e sorvegliare gli ingressi riservati, lasciano ogni giorno la riva destra del Po per prendere servizio nelle fabbriche e negli uffici sparsi in tutta Italia.
A firmarli, sin dal 1989, è la Elex, azienda tutta italiana specialista in controllo accessi.
Nata quindici anni fa a Torino, ma con un background che risale al 1972, Elex progetta, sviluppa, produce, vende, installa ed assiste sistemi elettronici per il controllo degli accessi di sicurezza e la rilevazione delle presenze sul lavoro. Sono circa quindicimila i punti di controllo installati in Italia e all'estero. Ogni giorno un milione di persone - la popolazione di una città come Napoli o Torino - viene a contatto con un sistema marchiato Elex. Messe in fila potrebbero congiungere Roma a Milano.
Soluzioni (e non solo prodotti), specializzazione, integrazione, personalizzazione: sono queste le parole chiave che hanno decretato il successo della piccola impresa subalpina. "Più che un'azienda di abbigliamento siamo una sartoria specializzata, pronti a confezionare l'abito su misura" – è la metafora preferita da Tito Gaudio, fondatore e amministratore della società.
Impresa indipendente (non legata ad alcun gruppo industriale), con una struttura agile e flessibile, Elex offre un ampio ventaglio di soluzioni sistemistiche pensate soprattutto per soddisfare le variegate esigenze del mercato italiano.
Approfondimento
Cos'è, come è fatto e come funziona un sistema elettronico di controllo accessi o di rilevazione presenze. Dal PIN all'impronta biometrica: tutte le tecniche per identificare le persone.
Un sistema elettronico di controllo accessi ha lo scopo di identificare le persone che chiedono di accedere ad un'area riservata, accettare gli utenti che hanno la facoltà di entrare e impedire l'ingresso alle persone non autorizzate. Il sistema, in sintesi, riconosce le persone, autorizza o meno l'accesso in base a precisi criteri di abilitazione logici e temporali, controlla il transito attraverso il varco (porta, tornello, barriera, ecc.), effettua il monitoraggio e la registrazione di tutti gli eventi.
Un sistema elettronico di rilevazione presenze sostituisce il tradizionale timbra cartellino. Oltre ad identificare i dipendenti, raccoglie i dati relativi all'inizio ed alla fine dei periodi di lavoro, fornisce in tempo reale la situazione dei presenti e degli assenti, calcola le ore lavorate ed esegue una varietà di analisi e statistiche.
Entrambi i sistemi hanno in comune il riconoscimento automatico delle persone. Il codice numerico (PIN) è la tecnica d'identificazione più economica: è sufficiente che l'utente ricordi il suo PIN e che lo digiti correttamente su una tastierina. Un'altra tecnica si basa sul badge personale, da passare in un apposito lettore. Il tipo di badge più diffuso ed economico è quello magnetico, derivato dalla carta di credito. Nei prossimi anni, tuttavia, questa tecnologia cederà il passo al badge a radiofrequenza (basta avvicinarlo al lettore per essere riconosciuti) e alla smart card (una vera e propria bancadati in un rettangolino di plastica). Un ultimo sistema, tipico di Bancomat e POS, è l'abbinamento del badge con il PIN.
Nella maggior parte delle applicazioni, queste tecniche di riconoscimento sono più che sufficienti per garantire le aree riservate dall'intrusione di persone estranee o non autorizzate. In queste situazioni, tuttavia, il sistema elettronico non identifica la persona che chiede di entrare bensì "ciò che la persona conosce" (nel caso del PIN), "ciò che possiede" (nel caso del badge) oppure "ciò che la persona possiede e conosce" (badge e PIN).
Il sistema che permette di accertare l'identità del soggetto ("ciò che la persona è") si basa, invece, sulla tecnologia biometrica, ossia sull'analisi e comparazione di una caratteristica fisiologica (impronta digitale, retina, ecc.) o di una particolarità comportamentale (parlato, firma, ecc.) specifica del soggetto stesso.
Un sistema elettronico di controllo accessi o di rilevazione presenze, nella sua configurazione più semplice, è costituito da una unità centrale di gestione (PC) e da una rete di satelliti più o meno "intelligenti" installati in prossimità dei varchi da controllare o delle aree di ingresso/uscita dipendenti.
Nel controllo accessi, le sentinelle elettroniche sorvegliano gli ingressi 24 ore su 24, riconoscono le persone che chiedono di entrare e uscire, consentono l'accesso agli utenti autorizzati (seguendo passo passo il transito attraverso il varco fisico), negano l'ingresso alle persone non abilitate, segnalano errori ed anomalie.
Nella rilevazione delle presenze sul lavoro, i rilevatori elettronici identificano i dipendenti, catturano gli orari di entrata e di uscita, memorizzano i dati in attesa di trasferirli all'unità centrale, attivano le sirene di inizio e fine lavoro o cambio turno, forniscono informazioni individuali sulle ore lavorate, le ferie spettanti e usufruite, ecc.
Il PC che controlla gli accessi - affidato al responsabile della sicurezza aziendale - consente di fissare per ciascun utente i diritti e i criteri di accesso, controlla che le disposizioni impartite vengano rigorosamente rispettate, coordina e gestisce le attività delle postazioni periferiche, visualizza ed archivia gli eventi, consente di localizzare una o più persone nell'edificio, permette ricerche storiche ed analisi statistiche.
Il PC che gestisce le presenze - affidato all'Ufficio del personale - fissa il funzionamento dei rilevatori, raccoglie i dati relativi alle "timbrature", fornisce una situazione in tempo reale dei presenti e degli assenti, consente di giustificare assenze ed anomalie, calcola le ore lavorate suddivise per classi di retribuzione, stampa una varietà di documenti per uso interno o fiscale, elabora prospetti e statistiche.
Il collegamento tra PC e unità periferiche avviene tramite connessioni standard RS485 (punto a punto o multidrop), mediante modem, sfruttando le linee telefoniche pubbliche commutate o GSM, oppure via rete (LAN, WAN, ecc.).
Nelle soluzioni più sofisticate, i sistemi sono basati su un'architettura client/server (con più postazioni di lavoro adibite a funzioni diverse) e sono integrati negli altri impianti tecnologici o nei sistemi gestionali.
Il controllo elettronico degli accessi è oggi un "mattone" indispensabile per costruire un edificio sicuro mentre la rilevazione delle presenze in automatico rappresenta un tassello importante del mosaico gestionale.