Gennaio
Un chip per il cucciolo. Nella Regione Piemonte sono ufficialmente registrati 800mila cani. A partire dal 5 novembre scorso è diventata obbligatoria la registrazione in un'apposita anagrafe gestita dalle ASL entro i 60 giorni di vita. Per l'identificazione viene usato un microchip a radiofrequenza inserito sotto la pelle del collo.
Office Layout. Il periodico Office Layout, la più autorevole pubblicazione italiana per progettare, arredare e gestire lo spazio ufficio, ha dedicato nel suo ultimo numero del 2004 uno speciale di 11 pagine al controllo degli accessi. Tra i vari aspetti presi in esame, anche le considerazioni che deve fare il progettista nel predisporre gli spazi dove verranno collocati i sistemi di controllo accessi.
Ladri di PIN. Secondo i dati della polizia postale, nei primi nove mesi del 2004, sono stati denunciati in Italia 5621 casi di uso fraudolento delle carte di credito e 1260 con carte di debito. Sono state perpetrate, inoltre, 1125 frodi con carte di credito e 673 con quelle di debito o di altri supporti e sono state scoperti oltre 340 casi di duplicazione su false tessere. Tra le truffe high-tech anche quelle dei dipendenti infedeli che hanno accesso alla numerazione delle carte: il prezzo al mercato nero per cento PIN è di 5mila euro.
New York Times. L'autorevole The New York Times, in un articolo di Barnaby J. Feder pubblicato il 27 dicembre scorso, si occupa del mancato raggiungimento degli obiettivi della grande catena di supermercati americana Wal-Mart in materia di identificazione dei prodotti con sistema a radiofrequenza (RFID) in sostituzione del codice a barre. "Soltanto" il 40% dei fornitori, secondo il giornale, avrebbe provveduto a convertire il sistema di codificazione nei tempi previsti.
Nuova Buyers's Guide. E' uscita l'edizione 2005 della guida agli acquisti pubblicata dal mensile ID World. L'annuario include 396 aziende specializzate nel campo dell'identificazione automatica (carte, biometria, RFID e data collection) suddivise per 46 categorie di prodotti. La pubblicazione, inoltre, contiene una serie di articoli sull'andamento del mercato e della tecnologia.
Impronte sul passaporto. La Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea L385 del 29 dicembre scorso ha pubblicato il regolamento 2252/04/Ce del 13/12/2004 per l'armonizzazione dei dati identificativi biometrici sui passaporti. I documenti saranno dotati di un supporto di memorizzazione nel quale saranno contenute le immagini del volto e le impronte digitali.
A scuola col chip. I 28mila bambini delle scuole inferiori di Spring (nel Texas), ogni volta sce salgono e scendono dallo scuolabus, devono avvicinare il loro tesserino di riconoscimento RFID al lettore per segnalare i loro spostamenti. Il sistema, costato 180mila dollari, permette di informare i genitori se il figlio marina la scuola. Un progetto simile, che però utilizza le impronte digitali, è partito è partito anche a Phoenix.
Febbraio
Terminali in crescita. Secondo Databank, nel 2003 il mercato dei terminali di controllo accessi ha registrato un incremento del 15,2% rispetto all'anno precedente. In base ai dati rilevati dalla stessa fonte (che ha compiuto l'indagine nei sistemi di sicurezza attiva e building automation), il segmento componenti controllo accessi valeva nel 2003 ben 26,3 milioni di euro contro i 23 dell'anno precedente.
Sistemi in calo. Nella stessa indagine Databank ha registrato nel 2003 un calo del segmento sistemi di controllo accessi pari all'1,8% rispetto all'anno precedente. Dato decisamente negativo se si pensa che nello stesso periodo la videosorveglianza è crescita del 48,3%. Il mercato sistemi vale 27,5 milioni di euro.
Accessi al top. Nella classifica delle top 50 security companies 2003/2002, redatta dalla rivista AS International e pubblicata nel numero di dicembre 2004, figurano ben sei aziende specializzate nella produzione di controllo accessi. Tre di esse figurano tra i primi dieci posti.
Biometria in classifica. Sempre nella classifica delle top 50 security companies 2003/2002, realizzata dalla rivista AS International, la biometria è presente con cinque aziende di cui tre americane. Il fatturato delle stesse imprese nel 2003 ammonta ad oltre 135 milioni di dollari con una crescita del 126,2% rispetto all'anno precedente.
Marzo
Skipass e contactless. La RFID arriva sulle pisce da sci. Sa quest'inverno il consorzio Dolomiti Superski ha adottato un nuovo sistema di accesso agli impianti basato su contacteless smart card. Il consorzio, nato nel 1974, è stato tra i primi ad adottare negli Anni Settanta le tessere con codice a barre e nel 1992 la banda magnetica.
Festa di compleanno. Il mensile italiano Data Collection, pubblicazione specializzata nel campo dell'identificazione automatica e raccolta dati, compie dieci anni. La rivista è pubblicata a Milano dalla Editrice Te.Mi.
Anche il primario timbra il cartellino. La Regione Veneto ha approvato le nuove linee guida per lo svolgimento dell'attività libero-professionale dei medici all'interno degli ospedali. Nell'ambito dei controlli sull'organizzazione e la gestione dell'attività si fa esplicito riferimento ad un "sistema oggettivo di rilevazione presenze", quale la rilevazione automatica tramite sistema informatico, "per tutti i dirigenti in servizio, ivi compresi i dirigenti di struttura complessa".
RFID da ora al 20015. Secondo un'indagine IdTechEx sul mercato della RFID, nel 2006 dovrebbe essere venduto un volume di tag RFID tre volte superiore a quanto realizzato negli ultimi 60 anni. Secondo la stessa fonte, nel 2015 il valore delle vendite crescerà di 13 volte rispetto al volume di quest'anno (26,9 miliardi di dollari contro gli attuali 1,95).
Aprile
CardTech in USA. CardTech/SecurTech, la più autorevole ed imponente mostra-convegno americana dedicata ai sistemi di identificazione, compie quindici anni. L'edizione 2005 si terrà a Las Vegas dal 12 al 14 di questo mese. Tema delle tre giornate: le transazioni tecnologiche, sicurezza e convenienza.
CARTES in Europa. Di anni ne compie, invece, ben venti la più importante mostra-convegno europea sempre in tema di identificazione automatica. Innovazioni, applicazioni e tecnologie saranno in mostra, come sempre, a Parigi dal 15 al 17 novembre 2005.
Garante ed RFID. Il Garante della privacy ha impartito precise prescrizioni per chi intende produrre ed utilizzare chip a radiofrequenza. Alcuni impieghi, come quello dei microchip sotto pelle per identificare i pazienti, possono costituire una violazione del diritto alla protezione dei dati personali o determinare forme di controllo non consentite.
Le impronte a scuola. Protesta nell'Istituto Professionale Mancini di Cosenza in seguito all'introduzione del controllo delle impronte digitali per rilevare le presenze a scuola dei docenti e del personale tecnico e amministrativo.
Futuro roseo per la RFID. Secondo un'indagine condotta dall'istituto di ricerca Deloitte in occasione del recente SAP Forum, il 61% degli intervistati ritiene che la tecnologia RFID abbia potenzialmente degli sviluppi alti o molto alti nei prossimi cinque anni. Alla ricerca hanno collaborato 200 aziende italiane attraverso la compilazione di un questionario. Il 17% degli intervistati è già coinvolto o sta per impegnarsi in una applicazione basata sulla RFID.
Maggio
Giornalisti preoccupati. Il "grande fratello" si nasconde nel chip RFID. Questo il titolo dell'articolo apparso nel numero di marzo-aprile del bimestrale "Giornalisti", organo ufficiale della FNSI. Nel sommario de servizio pubblicato nella rubrica "Legittima difesa" si legge: "nasce il controllo globale del dipendente. Grazie ad un microchip tutti i movimenti della giornata vengono registrati. In violazione della legge sulla privacy e dello Statuto dei lavoratori".
Il chip nel pallone/1. L'International Football Association Board, l'organismo internazionale che cura le regole del gioco del calcio, ha approvato la sperimentazione di Adidas per un pallone con chip RFID all'interno del cuoio. Lo scopo è quello di rilevare con sicurezza, tramite "antenne" poste sui pali e sulle traverse, il passaggio del pallone nella porta.
Il chip nel pallone/2. Il pallone con il chip RFID sarà sperimentato nei prossimi mondiali Under 17 del prossimo settembre. Ulteriori sperimentazioni avverranno in occasione di qualche partita di campionato per poi adottarlo, forse, nei prossimi mondiali Germania 2006. Lo ha desciso recentemente la FIFA, l'organo che regola lo svolgimento del gioco del calcio a livello internazionale.
Dimenticare il PIN. Secondo una indagine condotta in Inghilterra da Visa, il 20% degli utenti che usano carte di pagamento preferiscono firmare la ricevuta piuttosto che digitare il PIN. Una delle principali ragioni è che il PIN è difficile da ricordare o, meglio, si dimentica facilmente. Solo cinque inglesi su 100 intervistati nel corso della ricerca, infatti, hanno dichiarato di avere una memoria brillante.
Standard cercasi. La diffusione di contactless smart card potrebbe essere ostacolata dalla mancata introduzione di uno standard di compatibilità. E' questa l'opinione della Forst & Sullivan che ha svolto recentemente un'indagine di mercato denominata "World Contactless Smart Card Market".
Bebè biometrico. Si chiamerà MyKid e sarà riservata ai minori di 12 anni la nuova carta d'identità biometrica attualmente in sviluppo in Malaysia. Secondo il progetto, il documento conterrebbe le impronte digitali (sia delle mani che dei piedi) e sarebbe rilasciato anche a tutti i neonati. I cittadini sarebbero così identificati e controllati per l'intero resto della vita.
Giugno
Authenticated RFID. Due aziende americane, il colosso della microelettronica Texas Instruments e la Verisign, hanno annunciato la messa a punto di un sistema per combattere in modo efficace la contraffazione dei farmaci. Il nuovo ritrovato, denominato "Authenticated RFID" si basa sulla combinazione dello standard RFID ISO/IEC a 13,56 MHz e la tecnologia PKI (Public-Key Infrastructure).
Stampa laser. L'INAIL, in una circolare del 7 marzo scorso, è tornato sull'argomento "autorizzazione alla vidimazione in fase di stampa laser dei fogli paga". La nota, emessa dalla Direzione Centrale Rischi (ufficio tariffe), fornisce le istruzioni operative anche sulle modalità di tenuta dei fogli presenze nelle aziende in cui vengono usati sistemi di rilevazione basati su badge.
Carta di credito RFID. Dal primo giugno è entrata in servizio negli Stati Uniti la nuova carta di pagamento con chip a radiofrequenza, capace di dialogare con il POS anche a distanza. La nuova card, chiamata Blink, è stata lanciata dalla Jp Morgan Chase, il principale gestore locale di carte di debito. Secondo gli esperti, il nuovo sistema di pagamento dovrebbe consentire di pagare il conto in meno di 20 secondi, riducendo così le code alle casse.
Guida RFID. La rivista italiana Wireless regala, allegata all'ultimo numero, una guida sintetica sull'identificazione automatica a radiofrequenza. "Guida RFID" racchiude in 16 pagine i principali standard e normative, nazionali ed internazionali, sulle tecniche di riconoscimento a radiofrequenza.
Biometria a convegno. "Esplorare il business della biometria. Sistemi, soluzioni e privacy". Questo il tema del convegno, organizzato da Edis (la casa editrice che pubblica Essecome, il mensile sulla sicurezza), in programma il 21 giugno a Bologna.
Luglio-agosto
Alieni ed attardati. Secondo l'ultimo rapporto Censis sulla comunicazione in Italia, il 20% della popolazione italiana può essere considerata "aliena" rispetto alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, il 24% "attardata", il 25% "tiepida". Solo il 17% della popolazione italiana appartiene al gruppo cosiddetto degli "sperimentatori". L'indagine riguardava essenzialmente Internet e telefonia mobile ma può essere considerata un test anche per l'innovazione tecnologica nel suo complesso.
Biometria, linee guida. "Linee guida per le tecnologie biometriche", questo il titolo della pubblicazione elaborata da un gruppo di lavoro costituito dal CNIPA (Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione). L'obiettivo è quello di fornire delle indicazioni a supporto delle amministrazioni pubbliche per progetti che prevedono l'uso di tecnologie biometriche.
Il futuro che ci aspetta. Il quotidiano "La Repubblica", nell'inserto domenicale del 26 giugno scorso, ha pubblicato un servizio sul futuro che ci aspetta (2050) secondo la visione di un gruppo di esperti di scenari della Brithish Telecom. Tra le varie previsioni, interessante quella che riguarda la sicurezza. Secondo gli scienziati, nel 2030 la lotta alla criminalità arriverà ad una svolta epocale. Per tenere a bada i delinquenti ed evitare che tornino a commettere reati, si potranno utilizzare i chip per il controllo degli stati emotivi.
Il futuro che ci aspetta/2. Secondo una indagine on-line condotta dalla rivista A&S International, il 38,5% degli intervistati ritiene che saranno i sistemi di riconoscimento biometrico a dominare in futuro l'industria del controllo accessi. Al secondo posto, con il 30,8%, figurano le contactless smart card mentre al terzo posto di collocano i sistemi basati sulle proximity card (23,1%).
Imprese RFID. La School of Management del Politecnico di Milano ha analizzato recentemente 180 lavori in corso italiani sulle applicazioni RFID. Tra i vari livelli di maturità presi in esame, figurano quello relativo al controllo degli accessi, l'avanzamento della produzione industriale, l'identificazione del bestiame e l'emissione di ticket.
Carte a rischio. La più grande minaccia mai avvenuta alle carte di credito è (forse) quella registrata il mese scorso. A causa dei sistemi di pagamento non aggiornati (così sembra) 40 milioni di utenti MasterCard sono stati esposti al rischio furto di informazioni. Non è la prima volta che succede.
Dolo se non timbri. La Corte dei Conti, sezione giuridica per la Liguria, con la sentenza del 12 maggio scorso (n. 705) ha puntualizzato alcuni importanti principi sulla responsabilità dei dipendenti. Un lavoratore pubblico che si allontana ripetutamente dal posto di lavoro, senza la preventiva autorizzazione del responsabile e senza timbrare il cartellino, è responsabile per dolo. La sentenza fa espresso riferimento alla registrazione delle presenze "mediante l'azionamento del dispositivo installato in corrispondenza delle uscite".
Ritorna la carta d'identità. Della mancanza della carta d'identità, abolita da Churchill nel 1952 dopo la fine della guerra, ogni cittadino britannico ne fa motivo di vanto. Ora, con l'acuirsi del terrorismo internazionale, il documento in uso in tutti i paesi europei, ritorna anche in Inghilterra. Enorme la resistenza dei cittadini britannici che vedono compromessa la loro privacy.
Voucher digitali. Dopo lo sciopero dei buoni pasto si ritorna a parlare dei voucher digitali, considerati da alcuni come una possibile soluzione degli attuali problemi. Le card, infatti, possono ridurre i costi di transazione e permettono di tracciare la loro utilizzazione, riducendo così gli usi fuori dagli orari di lavoro con sensibili risparmi per le aziende. Notevoli, tuttavia, gli investimenti iniziali richiesti.
La telecamera fa la differenza. Un test condotto negli Stati Uniti su tre differenti sistemi basati sul riconoscimento dell'iride, ha rilevato che, nonostante l'algoritmo di identificazione biometrica sia il medesimo, c'è una sostanziale differenza nei risultati. Il problema sta nella qualità della telecamera che riprende l'immagine.
Settembre
Carte italiane/1. Prima un ordine di un milione di smart card ad un noto produttore francese da parte di una importante società italiana che si occupa di servizi bancari. Poi un ordine di due milioni di laser card da parte del governo destinate alle nuove carte d'identità. Il mercato nazionale delle carte elettroniche sembra essersi messo in movimento.
Carte italiane/2. Dopo un sostanziale ritardo, le banche italiane stanno per convertire le attuali carte di debito e credito a banda magnetica in smart card compatibili con lo standard internazionale EMV. In Italia circolano oltre 37 milioni di carte di pagamento, due terzi delle quali sono debit card.
No, l'impronta no. No all'uso delle impronte digitali dei dipendenti per controllare le presenze sul luogo di lavoro. Il sistema è troppo invasivo della sfera personale e della libertà individuale. Per raggiungere lo stesso scopo si possono adottare altre tecniche più proporzionate ed ugualmente efficaci. Lo ha stabilito il Garante per la privacy in un recente provvedimento del luglio scorso.
Lavorare stanca/1. Secondo uno studio condotto dall'Università del Massachusetts, fare gli straordinari fa male alla salute. Lavorare più del dovuto aumenta del 61% la probabilità di incidenti o patologie. Lo studio è stato condotto sui dati di oltre 110mila periodi lavorativi compresi tra il 1987 ed il 2000.
Lavorare stanca/2. In una nota del primo settembre, il Ministero del Lavoro risponde ad una interpellanza sul tetto al lavoro extra presentato dai consulenti di Brescia. Il prolungamento del lavoro per più di 6 giorni lavorativi nella settimana può avvenire solo in ipotesi eccezionali.
Firma digitale. Secondo alcune stime, fino ad oggi sono state distribuite nel nostro paese oltre 1,5 milioni di smart card per la firma digitale. Il valore probatorio della firma elettronica è pressoché identico a quello previsto da una scrittura privata autenticata. Per le smart card, tuttavia, vi sono ancora diversi problemi aperti relativi al valore legale dello strumento. Si cerca di trovare un sistema che garantisca la personalizzazione.
Ottobre
Braccialetti elettronici. In occasione delle Giornate Mondiali della Gioventù che si sono tenute a Colonia nell'agosto scorso, i responsabili della sicurezza hanno adottato dei braccialetti elettronici (mix di tecnologie bar code e RFID), morbidi e antiallergici, per identificare gli oltre 1500 agenti dislocati in tutta l'area in occasione della visita del Papa.
Supero 48 ore. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Direzione generale per le attività ispettive), in relazione ad una istanza dell'Unione Industriale di Torino, ha fornito alcuni chiarimenti in ordine al superamento delle 48 ore settimanali attraverso prestazioni di lavoro straordinario.
Registro di classe addio. Saranno gli allievi di una scuola elementare di una contea dell'Inghilterra meridionale a sperimentare il nuovo registro presenze basato sul riconoscimento dell'impronta digitale. Se l'esperimento avrà successo il programma verrà esteso ad altri 90 ragazzi di età compresa tra i 9 e gli undici anni. Marinare la scuola sarà sempre più difficile.
Biometria chissà. Secondo un sondaggio on-line condotto dalla rivista Sicurezza, il 40.2% ritiene che nei prossimi due anni si avrà una buona diffusione dei sistemi di controllo accessi elettronici basati sul riconoscimento biometrico. Il 21.4% ritiene che la diffusione sarà ottima, il 13.4% sufficiente. Ben 25 persone su 100, tuttavia, pensano che il successo sarà scarso (dati rilevati al 30.9.2005).
Via libera all'iride. Il brevetto Flom, dal nome dei ricercatori Leonard Flom e Aran Safir che alla metà degli Anni '80 scoprirono l'unicità dell'iride, scadrà il prossimo febbraio. Il brevetto d'utilità venne sfruttato dalla Iridian per realizzare i sistemi di identificazione biometrica basati sul riconoscimento delle peculiarità dell'iride. Nuovi produttori si apprestano ad entrare sul mercato dopo due decenni di quasi assoluto monopolio.
Novembre
A che punto è la migrazione. In Italia, come altrove, la smart card sta mandando in pensione la carta a banda magnetica nelle applicazioni e-finance (carte di credito, di debito ecc.). Una sintesi dello stato dell'arte sulla migrazione delle carte bancarie, secondo gli standard EMV, è l'oggetto di un ampio servizio pubblicato sul numero di settembre del mensile italiano Data Manager.
È svizzero lo stakanovista. Una recente indagine condotta in 18 paesi ha assegnato agli svizzeri la palma dei più stakanovisti d'Europa. Secondo il quinto "European conditions of employment sourcebook", il lavoratore svizzero lavora in media 42 ore alla settimana contro le 39 ore di quello italiano. Il lavoratore austriaco, invece, è quello che gode di più ferie nel corso dell'anno (fino a 43 giorni contro i 31 dell'Italia).
Biometria made in Italy. "Il mercato italiano della biometria nelle parole dei suoi protagonisti: istantanea e scenari futuribili": questo il titolo di un ampio ed interessante servizio, a cura di Ilaria Garaffoni, apparso sul numero di ottobre di Essecome. L'inchiesta esplora il mercato nazionale delle applicazioni biometriche attraverso una serie di interviste ai principali player di casa nostra.
Biometria avanti tutta. Secondo alcune fonti il business italiano della biometria è stato di 2,6 milioni di euro del 2002, di 3 milioni nel 2003 e di 3,5 milioni nel 2004. Le stesse fonti stimano per l'anno in corso un valore di 4,3 milioni di euro mentre per il 2006 il mercato dovrebbe superare i 5 milioni di euro.
Dicembre
Carte a gennaio. Tutte le novità tecniche, normative, applicative e commerciali legate ai pagamenti e alle carte. È il tema del convegno "Planet Card 2006", organizzato da IIR (Istituto Internazionale di Ricerca) che si terrà a Milano il 22 e 23 gennaio.
Banche ed impronte. Per far accedere i clienti le banche possono utilizzare impronte digitali e associarle alle immagini raccolte dalle telecamere soltanto in presenza di effettive situazioni di rischio. È quanto stabilisce il Garante della privacy in una nota del 17 novembre scorso. Quando si utilizzano questi sistemi, i clienti vanno informati; i dati raccolti vanno cifrati e le chiavi conservate presso un soggetto indipendente, il "vigilatore dei dati".
Il vigilatore dei dati. Per tutelare i clienti delle banche nelle quali sono previste sistemi di registrazione delle impronte e dell'immagine all'ingresso, il Garante della privacy ha creato la figura del "vigilatore dei dati". A questa figura spetta il delicato ruolo di custodire le chiavi di cifratura dei dati e di garantire la riservatezza dei clienti.
Per genitori ansiosi. La sicurezza degli scolari in Giappone è una preoccupazione prioritaria. È così che è nato un progetto pilota finalizzato a controllare gli spostamenti e in caso di deviazione dal normale percorso, lanciare un allarme ai genitori. L'esperimento, basato su tecnologia Wi-Fi (wireless) è stato messo a punto dalla AeroScout.
Dita di pongo. Secondo una ricercatrice dell'università americana Clarkson, nello stato del New Jersey, la maggior parte dei sistemi di riconoscimento biometrico basati sulla verifica delle impronte digitali non riescono a distinguere un dito vero da una riproduzione fatta con pongo o argilla. Durante l'esperimento, sponsorizzato anche dal Ministero della Difesa, 9 apparecchiature su 10 non hanno riconosciuto le 60 impronte false preparate per l'occasione.
Api fotogeniche. In tema di identificazione delle persone, le api, se opportunamente addestrate, sono in grado di riconoscere i volti umani. È quanto emerge da una ricerca sperimentale, pubblicata sul Journal of Experimental Biology e condotta presso la università Johannes Gutemberg di Mainz.