Newsletter 2002
Ottobre
La banda degli skimmer (ottobre 2002). "Carte di credito: attenti agli occhi indiscreti!", questo il titolo di una "pagina" web curata dalla Polizia di Stato (www.poliziadistato.it ). Il sito contiene una serie di preziosi consigli, diretti ai cittadini e ai commercianti, per prevenire le frodi con le carte di credito a banda magnetica, in particolare quelle perpetrate attraverso la copiatura del tracciato tramite uno speciale lettore (skimmer).
Il volto sconosciuto (ottobre 2002). Un sistema di riconoscimento biometrico del volto installato in via sperimentale nell'aeroporto di Palm Beach (Florida) non ha identificato i dipendenti autorizzati all'accesso ben 503 volte su 958. In compenso due o tre volte ogni ora ha rilevato un tentativo di transito di un ricercato (registrato nella sua memoria), generando solo falsi allarmi.
Le debolezze della banda (settembre 2002). Nel 2000, secondo alcune stime, in Italia sarebbero stati effettuati, mediante carte di credito, ben 42mila acquisti on-line "non riconosciuti" con un valore medio di spesa fraudolenta di 50 euro. Per combattere la clonazione e gli usi impropri delle carte, ritengono gli esperti, oltre ai controlli on-line, la strada obbligata è quella del microchip al posto della banda.
Il dito artificiale (agosto 2002). Un crittografo giapponese, adoperando lattice e gelatina, sarebbe riuscito a realizzare un vero e proprio dito artificiale. Attraverso la copiatura delle impronte avrebbe poi ingannato una quindicina di apparati biometrici attualmente disponibili in commercio.
La banda si arrende (agosto 2002). Le carte Bancomat a banda magnetica inizieranno ad andare in pensione a partire da settembre. L'operazione interesserà 4 province campione (Lecco, Alessandria, Prato e Taranto), 200 mila carte, 200 ATM e 2 mila POS. Il programma nazionale prenderà il via a gennaio e, salvo imprevisti, dovrebbe concludersi nel 2005. Saranno sostituite oltre 20 milioni di carte magnetiche, aggiornati 33 mila sportelli automatici e 640 mila POS. Secondo alcune stime la spesa complessiva sfiorerà i 500 milioni di euro.
Carta da primato (luglio 2002). Transazione record (oltre 3,2 milioni di euro) quella effettuata a fine luglio da un facoltoso signore in una famosa gioielleria di Parigi. A stabilire il primato da Guinness è stata una carta di credito Diners a banda magnetica.
L'Iva in più (giugno 2002). Le carte prepagate finalizzate all'acquisto di beni e servizi nell'ambito di una struttura (es.: cinematografo multisala) non possono essere considerate "moneta elettronica" e quindi sono soggette all'IVA del 20% all'atto dell'acquisto delle tessere stesse. Lo precisa l'Agenzia delle Entrate in una risoluzione (n. 160/E) del 30 maggio scorso.
L'angelo digitale (giugno 2002). Un microchip impiantato sottopelle garantirà maggiore sicurezza ai cittadini. Il nuovo ritrovato targato Usa è una capsula lunga 12 mm e spessa 2 contenente informazioni personali da leggere attraverso uno scanner esterno o (in futuro) da tenere sotto controllo via satellite, 24 ore su 24. Immediato l'intervento della FDA e di altre organizzazione a difesa della privacy.
Pagoassegno (giugno 2002). Il nuovo servizio PagoAssegno, lanciato recentemente in Italia da Centax, società specializzata nel servizio di garanzia degli assegni, si avvale, tra l'altro, della banda magnetica del codice fiscale per garantire l'autenticità del titolo. La carta magnetica viene passata nel lettore del POS dopo l'impostazione degli altri dati da parte dell'esercente.
Verso la smart card (maggio 2002). Secondo alcune previsioni, il 13% delle carte di credito a banda magnetica (circa 18 milioni di esemplari) sarebbero già state convertite in smart card. La conversione totale, in base alla stessa fonte, dovrebbe avvenire entro il 2005, l'anno in cui i circuiti internazionali non si assumerebbero più responsabilità nei confronti delle carte tradizionali. I condizionali sono d'obbligo.
Il badge appeso (maggio 2002). Novità nel campo dei portabadge da appendere all'abito. Ora c'è anche l'espositore a metà. Trattiene il supporto lungo il lato opposto alla banda magnetica e permette di leggere il badge senza estrarlo dal contenitore di plastica.
L'ultimo standard (aprile 2002). Secondo alcune indiscrezioni il nuovo standard di registrazione magnetica ISO/IEC 7811-7 non sarà pronto prima del prossimo anno. La stripe ad alta densità dovrebbe contenere un migliaio di byte o poco più.
Il telefono, la tua scheda (aprile 2002). L'Italia è stato il primo paese al mondo ad adottare le schede magnetiche telefoniche prepagate. L'iniziativa risale ai primi Anni '70. La prima scheda telefonica, proposta da SIDA (formato verticale in cartoncino) e fabbricata da Pikappa, è stata sperimentata dalla Sip (oggi Telecom Italia) nel 1976 presso il Galoppatoio di Villa Borgehese a Roma. Successivamente sono state adottate schede di plastica in formato orizzontale (la prima è della Urmet, fabbricata da Antonio Mantegazza Arti Grafiche).
La carta del sangue (aprile 2002). È nata "carta Avis", la carta di credito dell'Associazione Volontari Italiani del Sangue. Si tratta di una carta di pagamento (circuiti Cirrus-Maestro e Visa) che, caricata con una somma di denaro a piacere, consente di devolvere ad ogni transazione 25 centesimi di euro a valore della nota associazione.
Card ad personam (aprile 2002). È arrivata in Italia la prima carta di credito magnetica personalizzata "ad personam". A proporla è la Citibank. La particolarità sta nel fatto che ogni carta riporta stampate sul fronte la foto e la firma del titolare con un conseguente sensibile aumento della sicurezza contro le falsificazioni.
La patente intelligente (marzo 2002). Battaglia persa in partenza per la banda magnetica nella guerra che si è scatenata negli Usa per la conquista della nuova patente di guida. A vincere la sfida tra smart card e bar code 2D molto probabilmente sarà la carta con microchip. Gli automobilisti interessati alla nuova patente hi-tech sono circa 225 milioni.
La carta trasparente (febbraio 2002). Un materiale traslucido sostituisce il tradizionale supporto plastico. È l’ultima novità made in Usa nel campo delle carte di credito per richiamare l’attenzione dei potenziali clienti. L’effetto trasparenza, tuttavia, costituisce un problema per molti ATM che non sono in grado di rilevare correttamente la presenza della carta.
Novembre
Il punto sulla smart. Smart card: a che punto siamo? Questo il tema del convegno, organizzato dalla Fast (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche) in collaborazione con FTI (Forum per la tecnologia delle informazioni), che si è tenuto a Milano il 22 novembre. Partendo dal libro "Le smart card per la e-society. Quarto osservatorio" (Franco Angeli, Milano, 2002), curato da Giorgio Pacifici per FTI, il workshop ha voluto sviluppare il confronto tra aziende, pubblica amministrazione, cittadini e consumatori sui nuovi progetti relativi all'uso delle smart card come elemento innovativo di front office. Per saperne di più: www.fast.mi.it www.forumti.it www.francoangeli.it
Sì all'impronta. Il 62,1% degli italiani è pronto a rinunciare alla propria privacy in cambio di più sicurezza, anche a condizione di dover sottostare ai controlli fisici quali la lettura delle impronte digitali o della retina. Solo il 29,6% si è dichiarato non disponibile. Secondo una ricerca condotta dalla CIRM in occasione della mostra Sicurezza 2002, gli italiani si sentono sempre più insicuri. Mentre percepiscono sempre più pericoli nella vita quotidiana fuori dalle mura domestiche non sono altrettanto timorosi verso i furti di appartamento. Per saperne di più: www.sicurezza.it
Biometria a Roma. "Le tecnologie biometriche nel mondo del lavoro e dell'e-commerce": questo il tema dell'incontro che si è tenuto al Palazzo dei Congressi di Roma EUR in occasione della mostra OMAT-VoiceCom. Alla ribalta i pro e i contro dei nuovi sistemi di riconoscimento biometrici e le prospettive di sviluppo nel commercio elettronico e (rosee, secondo i relatori) anche nella rilevazione delle presenze sul lavoro.
Smart card e biometria sposi. In Europa, a differenza di quanto sta accadendo negli Stati Uniti, i due nuovi filoni tecnologici (smart card e sistemi biometrici) appaiono sempre più legati fra loro e non solo per ragioni di privacy. Per saperne di più sull'imminente matrimonio e per mettere un po' d'ordine nel settore, in Francia è al lavoro da alcuni mesi il comitato FTS (Fonctions Transversales et Systèmes) creato da AFNOR (l'ente di standardizzazione nazionale).
Il dipendente che non c'è. L'anno scorso il 60% dei lavoratori europei non si è assentato dal lavoro per malattia neppure un giorno; per il 27% la durata delle assenze è stata da uno a cinque giornate mentre solo il 13% ha lasciato per più di una settimana il proprio posto di lavoro per ragioni di salute. Questi, in sintesi, i risultati di un'indagine compiuta da Monster, società di recruiting on line, su un campione di circa 30mila lavoratori del vecchio continente. I lavoratori italiani figurano tra i più ammalati della Ue: presenti tutti i giorni lavorativi solo il 48,7%; il 36,4% si è assentato da 1 a 5 giorni e il 14,9 per più di 5 giornate.
ID World a congresso. Si è svolto in Italia (Fiera Milano) il primo congresso internazionale organizzato dal trimestrale ID World. Nel corso delle tre giornate sono stati dibattuti numerosi temi relativi all'identificazione automatica. Una sessione, in particolare, è stata dedicata alla "security & personal authentication" con interventi sulle tecnologie biometriche (impronte digitali, firma, voce, ecc.). Per saperne di più: www.bias.it
Accessi, l'anno che verrà. Secondo i dati pubblicati dal mensile americano ACC&SI, nel 2002 gli effetti della crisi economica hanno determinato una diminuzione degli investimenti in sicurezza nel 59% dei casi considerati; nel 29% sono rimasti immutati e solo nel 12% sono, invece, aumentati. Lo stesso campione indica al primo posto (34%) il controllo degli accessi come componente fondamentale della sicurezza (l'uso di badge personalizzati, con il 7% delle preferenze, si colloca al quinto posto). Nel 2003, il 36% degli utenti intervistati pensa di effettuare maggiori investimenti nei sistemi di controllo accessi; il 35% anche nell'uso di badge
Dicembre
Arriva la Milcard - A partire dal prossimo anno i centomila militari in forza presso l'Esercito Italiano saranno dotati di una carta d'identificazione personale. La smart card, personalizzata graficamente, conterrà i dati individuali, la foto, l'impronta digitale ed altre informazioni ausiliarie.
Buoni pasti addio - Nelle mense scolastiche del comune di Rho (Milano) è entrata in servizio la RistoCard. Negli asili, scuole elementari e medie, gli studenti usano una carta a microchip in sostituzione dei tradizionali buoni cartacei.
La banda si arrende - Secondo alcune stime in Italia sono installati circa 750mila terminali Eft-POS, basati sulla tradizionale carta a banda magnetica. Entro il 2005 tutti gli apparecchi dovranno operare con carte a microchip e secondo lo standard EMV. La fase sperimentale dell'emigrazione verso il chip avrà inizio nei primi mesi del prossimo anno.
L'identità del cinese - Il Ministero della Pubblica Sicurezza cinese introdurrà nel paese la carta d'identità elettronica. Il nuovo documento (che interessa circa 850 milioni di cittadini) sarà costituito da una contactless smart card compatibile ISO/IEC 14443.
USB token superstar - Secondo una recente indagine condotta da IDC, il mercato dei token USB (ossia dei dispositivi di autenticazione, simili a portachiavi, basati su microchip e predisposti per essere inseriti nel connettore USB dei personal computer) è in rapida crescita. Il fatturato mondiale (attualmente stimato attorno a 7,5 milioni di euro) salirà a ben 200 milioni di euro nel 2006.
La banda ci riprova - Riuscirà l'alta densità a rivitalizzare il mercato della banda magnetica? Il prezzo molto competitivo (da 5 a 10 volte inferiore rispetto alla smart card) e la buona capacità (1836 byte) potrebbero essere gli elementi chiave della nuova carta magnetica per competere con il microchip in molteplici applicazioni (in particolare quando la card viene usata per memorizzare il template nei sistemi di controllo accessi biometrici). Intanto, però, la smart card conquista sempre più spazio e lo standard ISO/IEC sulla stripe ad alta densità tarda ad arrivare.
Sempre di domenica - L'Italia, a distanza di dieci anni, non ha ancora recepito la direttiva europea sugli orari di lavoro, provvedimento emanato nel 1993 ed aggiornato nell'anno 2000. Nella polemica sul mancato accordo tra le parti sociali è spuntato il problema (per la verità inesistente) sul giorno di riposo settimanale: a gennaio il Governo potrebbe modificare il giorno festivo che, secondo il codice civile, è "di regola in coincidenza con la domenica". Sebbene l'ultima direttiva europea non escluda la possibilità per i singoli Stati di fissare un qualsiasi giorno della settimana, nulla vieta a l'Italia di stabilire che il giorno di riposo settimanale resti sempre la domenica.
CIA all'attacco - La famosa Central Intelligence Agency (CIA) è realmente interessata ai segreti industriali delle smart card? Dopo le notizie apparse l'estate scorsa sulla stampa francese torna ora a chiederselo, nel numero di dicembre, l'autorevole rivista americana Card Technology.