VIVERE CON LE TESSERE
Prima
tesi di laurea in Italia sul rapporto fra utenti e apparecchi automatici
basati su schede magnetiche Il badge in fabbrica attraverso una ricerca in
campo svolta in collaborazione con Elex Torino.
Il rapporto fra l'uomo ed il badge nella vita quotidiana è stato oggetto
(per la prima volta in Italia) di una tesi di laurea in Tecniche della
Comunicazione.
Marta
Franceschetti, 24 anni, torinese, votazione 110/110, ha conseguito in
febbraio la laurea in lettere moderne con un interessante lavoro sui
problemi legati alla comunicazione fra gli utenti e gli apparecchi
automatici basati su schede magnetiche.
Gran parte della tesi sperimentale
(relatore il professor Gian Paolo Caprettini) è dedicata al badge in
fabbrica, frutto di una approfondita ricerca in campo svolta in
collaborazione con la Elex di Torino.
12.02.1996
Spiccioli e gettoni addio: più di sette italiani su dieci oggi
preferiscono le tessere. Secondo una recente indagine condotta dalla Elex
srl di Torino su un campione di 610 persone, il 73,2% degli intervistati
preferisce gli apparecchi automatici con scheda magnetica piuttosto che a
moneta (21,5%) o a gettone (3,3%); per due persone su cento la scelta è
indifferente.
I
giudizi sulla tessera sono molto lusinghieri: è comoda, pratica, leggera,
sicura, veloce e facile da usare. Curiose ed interessanti alcune opinioni
raccolte durante l'inchiesta. La scheda "dura di più", è
"più tascabile", si acquista una tantum, si conserva facilmente,
non riempie le tasche, "ti scarica dalle monetine". Tessera è
meglio perché "evita il contante", e averla con sé "dà più
sicurezza". E poichè circola poco contante, è l'opinione di un
giovane napoletano, "non è più conveniente scassinare gli
apparecchi".
A
difendere le vecchie abitudini sono rimasti in pochi. C'è chi non vede la
necessità di usare le tessere, quando con le monete si è "sempre
trovato bene", chi ammette che gli apparecchi tradizionali "ti
levano almeno il peso dalle tasche" e chi sostiene (forse a ragione)
che con la moneta (ad esempio al telefono o al parcheggio) "ti rendi più
conto di quanto spendi".
29.03.1996