LO SCRIBA DEGLI OPERAI

Anche gli antichi Egizi "timbravano" il cartellino. Un affascinante viaggio nel passato per scoprire come venivano controllate le presenze e i tempi di lavoro degli operai. Ricostruita su papiro una scena sulla rilevazione delle presenze all'epoca del Faraone Tuthmose III (XVIII Dinastia, 1490-1436 a.C. circa).

 ...L'anno 2, mese primo dell'Inverno, giorno 21. Questi gli assenti con il capomastro Hay: Nakhy č alla festa con la figlia, Prahotep č ammalato, Telmont č assente perchč si č picchiato con la moglie...

Il libro-mastro del capocantiere Hay, č una sottile scaglia di calcare (ostraca) lunga 37 centimetri e larga 31, scritta in piccoli caratteri ieratici e con inchiostro nero. Risale all'inizio della XIX dinastia (1295-1190 a.C.) ed č stata ritrovata nella Necropoli di Biban el-Molouk (la famosa Valle dei Re) nell'alto Egitto. L'ostraca, oggi conservata nel Museo del Cairo con il numero 49866, č una delle rare testimonianze sui sistemi usati dagli Egizi per controllare le presenze e i tempi di lavoro degli operai.

La gestione delle presenze nell'Antico Egitto č il tema dell'iniziativa culturale Elex di quest'anno, una consuetudine dell'azienda torinese per ricordare l'anniversario della nascita che cade il 18 novembre.

Dopo aver trattato la propria attivitā con un pizzico di ironia (Elex in Humor 1989 e 1990), aver invitato un grande artista contemporaneo, Ugo Nespolo, a rappresentarla con la sua tavolozza dai mille colori (1991), quest'anno Elex ritorna al passato, a 4000 anni fa, per capire quando e come i "sistemi" che progetta e produce sono nati.

Un viaggio affascinante ma difficile, lungo, pieno di insidie. Le testimonianze lasciate dagli scriba del tempo, su rotoli di papiro e scaglie di calcare, sono rare; spesso sono dubbie, contraddittorie. Le poche notizie sono disseminate in centinaia di volumi ingialliti negli scaffali delle biblioteche e nei musei; spesso non sono che labili tracce ancora da scoprire, tradurre, interpretare.

L'iniziativa comprende un saggio (di prossima pubblicazione) e un'opera su papiro, entrambe dedicate alla rilevazione delle presenze nell'Antico Egitto.

L'opera - realizzata in esclusiva per Elex da Corrado Basile, direttore del Museo del Papiro di Siracusa in collaborazione con il professor Silvio Curto, giā soprintendente del Museo Egizio di Torino - riproduce una scena fedelmente ricostruita sulla base della documentazione storica, utilizzando figure rinvenute a Tebe sulle pareti della Tomba di Rekhmira, visir del Faraone Tuthmose III (XVIII dinastia, 1490-1436 a.C. circa).

Corrado Basile, universalmente riconosciuto come l'unico custode dei segreti della carta papiro, ha poi seguito la realizzazione (interamente a mano) di 200 copie-strenne nel formato 24x18 cm, utilizzando le stesse tecniche ed attrezzi, gli stessi materiali che impiegavano gli Egizi 4000 anni fa.

Alla ricerca hanno collaborato il Dipartimento delle Antichitā Egizie del The British Museum di Londra, la University College of London, la Divisione Egittologia del The Manchester Museum, il Museo Egizio di Torino e l'Associazione Internazionale del Papiro di Siracusa.

18.12.1992