ORARI E RITMI GESTITI DAL COMPUTER

Le prime applicazioni dell'informatica nella gestione degli orari complessi. Sistemi Elex per il controllo dei tempi di lavoro in fabbrica. Ricerca comune Elex-CGIL su orari di lavoro e ottimizzazione delle risorse.

Gli orari e i ritmi quotidiani, dentro e fuori il mondo del lavoro. Se ne parlerà a Torino il 18 e 19 aprile nel corso del Convegno internazionale "I tempi, i lavori, le vite", organizzato dal Dipartimento Scienze Sociali dell'Università e dall'Associazione Italiana di Sociologia in collaborazione con "Confronti su Torino".

E ancora una volta protagonista sarà l'informatica. Accanto al convegno, infatti, una sezione espositiva allestita dagli organizzatori, farà da vetrina alle prime applicazioni del computer nella gestione degli orari complessi nelle fabbriche, scuole, aziende di trasporto, ecc.

Ad illustrare le potenzialità offerte dall'informatica nella gestione dei tempi di lavoro in fabbrica sarà la Elex di Torino. La società piemontese, attiva da anni in questo settore, è stata invitata a presentare un sistema avanzato di controllo presenze del personale nell'ambito di diverse tipologie di orari (rigidi, flessibili, part-time, a turno, stagionali, ecc.).

Elex, inoltre, in collaborazione con il Centro Studi della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL Torino) e la Metis, azienda specializzata in metodi informatici e statistici, presenterà i risultati di una ricerca comune su orari di lavoro e ottimizzazione delle risorse. 

Il ruolo degli strumenti informatici nella gestione degli orari complessi sarà il tema di una conferenza stampa, organizzata dall'Università di Torino - Dipartimento Scienze Sociali, che si terrà sabato 20 aprile alle ore 10,30 presso la Sede del Convegno a Villa Gualino - Viale Settimo Severo, 65 Torino. 

03.04.1991   

"L'ozio è il nemico dell'anima", scrive nella sua Regola, San Benedetto agli inizi del '500. E poi detta per i suoi monaci le prime norme sull'orario di lavoro.

Nel Medioevo, invece, la giornata lavorativa è scandita dal suono delle campane. Per gli operai tessili del '700 l'orario è regolato dall'orologio meccanico che spicca sulla facciata degli stabilimenti, simbolo della precisione e monito contro i ritardi.

Alla fine dell'800, sull'onda dell'Organizzazione Scientifica del Lavoro, compaiono i primi orologi timbra cartellino e, un secolo dopo, a controllare gli orari (o meglio a gestire le presenze del personale) ci pensa il computer.

Gli orari e i ritmi quotidiani, dentro e fuori il mondo del lavoro, sono stati protagonisti a Torino, il 18 e 19 aprile, nel convegno internazionale "I tempi, i lavori, le vite", organizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università e dall'Associazione Italiana di Sociologia.

Per illustrare le potenzialità offerte dall'informatica nel campo degli orari complessi è stata allestita una sezione espositiva. Elex, per l'occasione, ha presentato un sistema avanzato di rilevazione presenze capace di gestire diversi tipi di orari (rigidi, flessibili, ecc.). La società torinese, inoltre, ha preparato un documento che racconta la "storia" dell'orario di lavoro in fabbrica (dal '500 ai giorni nostri) ed illustra un possibile "modello" di gestione degli orari con il computer.

Un gruppo di lavoro - costituito da Elex, Fiom-Cgil Camera del Lavoro di Torino e Metis - ha presentato, infine, i risultati di una indagine su alcune aziende-test e due software dimostrativi. Il primo programma permette di stimare in anticipo il fabbisogno della forza lavoro tenendo conto delle esigenze produttive, del tasso di assenteismo e di altri fattori ambientali; il secondo riguarda l'informazione sulla quantità e qualità del tempo di lavoro, diretta all'impresa, al sindacato e ai dipendenti. 

20.04.1991