L'ALBA DEL BADGE

Risalirebbe al regno del faraone Aménophis II (1448-1422 a.C.) la nascita del primo badge. Scaglie di selce e di calcare con nomi di operai ritrovate nella necropoli di Tebe. Una ricerca condotta dalla Elex di Torino.

Ha 3500 anni l'antenato dell'attuale badge, il tesserino di riconoscimento in uso nelle fabbriche e negli uffici. Secondo i risultati di una ricerca condotta dalla Elex di Torino - azienda leader nei sistemi elettronici di controllo accessi e rilevazione presenze - la nascita del badge risalirebbe al tempo dei faraoni.

Un "tesserino", rinvenuto in Egitto alla fine del secolo scorso presso Biban el-Molouk (la famosa Valle dei Re) nella tomba di Aménophis II (1448-1422 a.C.), è conservato al Museo del Cairo con il numero 25332. E' costituito da una scaglia di selce (ostracon), larga circa 62 mm e alta 42, recante su ciascuna delle due facce il nome di un operaio  (Qenherkhepeshef) scritto in caratteri ieratici. Un analogo reperto in calcare, catalogato con il numero 25332 bis, dimensioni 70x35 mm circa, porta il nome del lavoratore MeriRa (amato da Ra, dio del Sole).

Secondo il famoso archeologo francese Georges Daressy (1864-1938) che ne ha curato la catalogazione, si tratterebbe di "jeton de présence" di lavoratori vissuti a Tebe ai tempi della XVIII Dinastia e impegnati nella costruzione delle necropoli.

Il fatto non stupisce poiché nell'Antico Egitto - come ha accertato un'altra ricerca condotta in passato dalla stessa Elex - la rilevazione delle presenze e il controllo dei tempi di lavoro degli operai delle piramidi, era una pratica del tutto normale. I due ostraca potrebbero essere quindi dei "tesserini" di riconoscimento che gli operai, tra l'altro, davano in pegno al responsabile del cantiere ogni volta che ritiravano un utensile di lavoro.

29.08.1994