IL COMPUTER CHE RIDE

Un aspetto della vita in fabbrica, la timbratura del cartellino presenze, visto per la prima volta attraverso la lente di cinque vignettisti famosi. 

Fu il grande Charlot, nel 1936, a darne una magistrale interpretazione nell'indimenticabile "Tempi moderni". Sono milioni gli operai e gli impiegati che la replicano, ogni giorno, nelle fabbriche di tutto il mondo.

Che cos'è? E' la timbratura del cartellino presenze, l'azione che apre e chiude le nostre giornate di lavoro. Non è una semplice formalità, una consuetudine. Quel gesto, all'apparenza meccanico e ripetitivo, è un atto personale, espressione di un preciso stato d'animo, un rituale quotidiano in cui è possibile cogliere mille sfumature.

Ora è il computer che, ogni mattina, fa l'appello dei dipendenti; elabora i dati e calcola le ore. Il tesserino magnetico ha sostituito la tradizionale cartolina; il terminale elettronico ha preso il posto del vecchio orologio meccanico.

La Elex di Torino, azienda leader in sistemi elettronici di rilevazione presenze, ha incaricato alcune prestigiose firme dell'umorismo di osservare questo aspetto di vita in fabbrica sotto una lente particolare: quella del sorriso.

All'iniziativa, denominata "Elex in Humor", hanno collaborato tre vignettisti di fama internazionale (Cavallo, Contemori e Giuliano) e due giovani promesse (Aloi e Lanucara). Lido Contemori ha colto sul fatto un "orologio-dipendente" in una piccola fabbrica del Sud. Giorgio Cavallo, invece, è andato in ospedale mentre Giuliano Rossetti è addirittura "finito" in galera. Dino Aloi ha immortalato un incontro di tipo amoroso tra un uomo-tesserino ed una donna-macchina mentre Teresio Lanucara giura di aver visto il vecchio Carlo Marx timbrare il cartellino in una grande fabbrica del Nord.

La raccolta è stata realizzata in un numero limitato di esemplari, firmati e numerati. 

14.12.1989 

 

"Elex in Humor" numero 2. Dopo il successo conseguito lo scorso anno, ritorna a grande richiesta, l'iniziativa della Elex di Torino su elettronica e umorismo. Il tema, questa volta, riguarda i sistemi di identificazione delle persone e il controllo degli accessi ad aree protette e riservate, attività nelle quali la società torinese opera da anni con successo.

Realizzata in un numero limitato di esemplari firmati e numerati, l'opera comprende una serie di vignette e disegni creati per l'occasione da alcune tra le più note firme dell'umorismo e della satira.

A fare il punto sull'argomento è Lido Contemori con una sua originalissima interpretazione, un disegno dal tratto elegante e raffinato. Franco Bruna, invece, ha pensato di poter controllare elettronicamente l'entrata in porta di una palla-goal durante un accesissimo derby Inter-Milan; Agostino e Franco Origone hanno ambientato il tema in fabbrica, Giuliano Rossetti in chiesa e Dino Aloi, addirittura, in Paradiso. 

15.12.1990