PICCOLE BANCHE, IL CONTROLLO ACCESSI RESTA FUORI DALLA PORTA

Solo il 31,4% degli istituti di credito (dimensioni fino a cento sportelli) controlla in modo automatico chi accede alle aree a rischio. Uno su dieci lo farà in futuro; il 13,8% ignora addirittura l'esistenza dei sistemi elettronici.

Soltanto tre banche su dieci, tra i piccoli e medi istituti di credito italiani, possiedono un sistema elettronico per controllare gli accessi della sede e delle agenzie. Il 13,8% ne ignora, addirittura, l'esistenza mentre soltanto il 9,2% è propenso ad installarlo nel prossimo futuro. La maggior parte (45,6%) ritiene che, date le ridotte dimensioni dell'azienda ed il limitato numero di dipendenti, controllare chi accede alle aree a rischio sia inutile o superfluo.

Questa, in sintesi, la situazione nelle piccole banche made in Italy secondo una recente indagine della Elex di Torino che da dieci anni produce sistemi elettronici di controllo accessi.

La ricerca di mercato ha interessato 463 istituti di credito sparsi su tutto il territorio nazionale (96 al Sud), con dimensioni comprese tra uno e cento sportelli. L'indagine non ha preso in considerazione le grandi banche perché tutte (o quasi) già dotate di sistemi.

La tecnica d'identificazione più diffusa è quella basata sul badge magnetico (otto impianti su dieci), seguita dal codice numerico personale (12,5%). Il grado di soddisfazione di chi il controllo elettronico in casa lo ha già è molto elevato; solo il 2,2% dei responsabili intervistati ha ammesso di avere dei problemi o di aver fatto una scelta sbagliata.

21.9.1998