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FAQ, le domande più frequenti
In questa pagina l'esperto risponde ai vostri quesiti tecnici più ricorrenti (o curiosità) in materia di sistemi d'identificazione (card, tag, impronte biometriche, ecc.), controllo accessi, rilevazione presenze e gestione mense.
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- È meglio personalizzare il
badge nel formato orizzontale o verticale? R
- Il formato più diffuso è
quello orizzontale (o panorama). Il formato verticale (o a ritratto),
tuttavia, è inevitabile con badge muniti di asola e clip, da usare sui
lettori manuali ad inserimento frontale. D
- I badge sono stampati in
offset o in litografia? R
- Normalmente sono stampati in
offset. La stampa offset è una derivazione della tecnica di stampa
litografica. D
- Che differenza c'è tra la tecnica di stampa a sublimazione di
colore e la stampa a trasferimento termico? R
- Entrambe sono stampe di tipo
termografico. Nel primo tipo le molecole del colorante presenti sul nastro
passano dallo stato solido a quello gassoso (sublimazione) e
"penetrano" nel supporto plastico creando singoli punti di
colore. La densità della tinta dipende dalla quantità di energia termica
applicata agli elementi della testina. Nel secondo caso, in base
all'immagine da riprodurre, gli elementi della testina sono via via
attivati o restano spenti (non è previsto, cioè, il controllo della
temperatura). L'inchiostro a base di resina si fonde e si deposita sul
badge creando un punto di colore unico e pieno. D
- È preferibile usare foto scattate con macchine a sviluppo
istantaneo o con
apparecchi tradizionali e stampate in laboratorio? R
- Per quanto riguarda la
scansione è indifferente. L'importante è che l'immagine risulti nitida e
ben definita e che sul retro della foto vengano riportati i dati
essenziali per risalire alla persona. Per la produzione dei badge tramite
tasche (da laminare a caldo o da incollare), la foto deve essere stampata
su carta sottile. D
- Fotocamera digitale e soggetto da riprendere oppure scanner e
fotografia da digitalizzare. Cosa è più conveniente? R
- Videocamere e fotocamere
digitali sono usate per riprendere direttamente il soggetto, quando si
preferisce non richiedere la foto o si è nell'impossibilità di farlo.
L'acquisizione dell'immagine è semplice e veloce ma la qualità non è
sempre eccellente. Con lo scanner, l'immagine viene acquisita tramite la
foto, digitalizzata e scontornata. La resa è buona; i tempi di
lavorazione sono lunghi ma con una sola scansione possono essere catturate
contemporaneamente anche più foto. D
- Prima di stampare i badge è realmente necessario pulire i
supporti base? R
- Sì, soprattutto se si usano
stampanti a sublimazione di colore e a trasferimento termico. I residui
della lavorazione (polvere e particelle di materiale plastico) depositati
sulle superfici del supporto, incidono sulla qualità della stampa e
deteriorano la testina. L'azione dei rulli pulitori presenti nelle
stampanti non è sempre efficace e sufficiente. D
- Qual è la denominazione corretta degli standard ISO relativi
alle carte d'identificazione? R
- L'esatta denominazione è ISO/IEC
seguita dal numero di standard (ad esempio ISO/IEC 7811-2). Questo gruppo
di norme, ad eccezione della ISO 4909, è emessa dal Comitato Tecnico
congiunto JTC1 costituito da ISO e IEC. D - Come si distingue una banda magnetica ad alta coercitività da una a bassa coercitività? R - In modo grossolano osservando semplicemente il colore: più è scuro e più la coercitività è elevata. Per conoscere il valore reale, tuttavia, è necessario rivolgersi al fornitore del badge. D - Quali sono i valori precisi di coercitività delle bande magnetiche? R - Non esiste un valore preciso di coercitività ma piuttosto una sorte di valore medio. Ogni particella magnetica, infatti, ha una coercitività specifica. Il valore tipico della banda a bassa coercitività è di 300 Oe, quella ad alta di 4000 Oe. Esistono, tuttavia, bande a 600, 2750 e 3200 Oe ed altri valori intermedi. D - Dopo aver registrato la banda magnetica, quali problemi possono nascere se viene riscritta? R - In pratica nessuno, se il registratore è di qualità. Sulla banda magnetica, tuttavia, possono rimanere residui della precedente scrittura a causa delle diverse posizioni nelle quali vengono collocate le nuove inversioni di flusso, differenze dovute all'errore di ripetitività tipico di ogni registratore o all'uso di un diverso apparato di registrazione. D - Gli zeri di sincronismo che vengono registrati sulle tracce magnetiche dei badge sono una sequenza di caratteri zero? R - No, sono una sequenza di bit di valore zero, ossia inversioni di flusso poste alla distanza di 0,12 mm per le tracce 1 e 3 e di 0,34 mm per la traccia 2. D - Nei badge magnetici, la parità verticale di LRC è la parità longitudinale di tutti i bit di parità dei caratteri del testo? R - No, il bit VRC del carattere di controllo LRC è la parità verticale dello stesso carattere. D - Gli zeri di sincronismo sulle tracce della banda magnetica devono essere inclusi nel calcolo della parità longitudinale? R
- Gli zeri di sincronismo sono
una serie di bit e non una sequenza di caratteri. I calcolo di LRC include
tutti i caratteri del testo, compresi SS e ES. D
- Se il testo da registrare su
una traccia magnetica ha
meno caratteri del numero massimo consentito, è preferibile aggiungere
caratteri non significativi fino al completo riempimento? R
- No, minore è il numero di
caratteri codificati sulla traccia e più bassa è la probabilità che si
verifichi un errore di lettura.
(In preparazione)
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